Descrizione
Le Arche Scaligere sono le tombe monumentali dei Della Scala, i signori di Verona nel Trecento. Si trovano accanto alla piccola chiesa di Santa Maria Antica, a pochi passi da Piazza dei Signori. Sono un complesso funebre gotico: lo storico Georges Duby le definì uno dei monumenti più significativi dell'arte gotica.
Il pezzo forte è l'arca di Cangrande I, sopra la porta laterale della chiesa, sostenuta da cani con il suo vessillo. Cangrande, il signore di Verona a cui Dante dedicò il Paradiso, è disteso sul sarcofago, forse già morto, ma sorride. Lo stesso sorriso torna nella statua equestre in cima al baldacchino.
Sul sarcofago, i bassorilievi raccontano le sue conquiste città per città: Padova, Vicenza, Belluno, Feltre, Treviso. Sul retro c'è Verona con la sua cinta, l'Arena e la basilica di San Zeno. È una mappa del suo potere scolpita nella pietra.
Il recinto del cimitero è chiuso da una cancellata di ferro battuto coronata da statue, con il motivo della scala, simbolo della famiglia, che si ripete ovunque. I primi Scaligeri, invece, riposano in semplici sarcofagi allineati lungo il muro della chiesa.
Fu Mastino II, che aveva conquistato Brescia, Parma e Lucca, a decidere che la famiglia meritava di più. Fece rifare la tomba di Cangrande, circondò il cimitero con la cancellata e si preparò la sua arca: quattro altorilievi con scene dalla Genesi, Mastino sereno nel sonno della morte e sopra, a cavallo, chiuso nell'armatura.
L'ultimo fu Cansignorio, il cui governo finì nel 1375 dopo anni di delitti e congiure. Per la sua tomba, scolpita da Bonino da Campione, spese diecimila fiorini: è l'arca più ricca, a pianta esagonale, con sei santi guerrieri nelle edicole agli angoli, putti intorno al sarcofago e gli apostoli sul pilastro che regge la statua a cavallo.
Su quell'arca Cansignorio fece scrivere che avrebbe potuto essere monarca di molte città d'Italia. Gli altri Scaligeri riposano in sarcofagi più semplici: Mastino I, Alberto I, Bartolomeo I, Alboino, Cangrande II e Giovanni.
Da non perdere
• L'arca di Cangrande I.
• La cancellata in ferro battuto.
• L'arca di Cansignorio.
Lo sapevi?
• La statua equestre di Cangrande in cima è una copia: l'originale è nel museo di Castelvecchio, su un piedistallo disegnato da Carlo Scarpa.
• Il sarcofago originale di Cangrande, scolpito in stile romanico con influssi bizantini, si trova ancora dentro il recinto: quello in alto è stato rifatto più tardi.
• L'arca di Giovanni della Scala, di Andriolo de Santi, fino al 1831 si trovava in un'altra chiesa, prima di essere spostata qui.
Il pezzo forte è l'arca di Cangrande I, sopra la porta laterale della chiesa, sostenuta da cani con il suo vessillo. Cangrande, il signore di Verona a cui Dante dedicò il Paradiso, è disteso sul sarcofago, forse già morto, ma sorride. Lo stesso sorriso torna nella statua equestre in cima al baldacchino.
Sul sarcofago, i bassorilievi raccontano le sue conquiste città per città: Padova, Vicenza, Belluno, Feltre, Treviso. Sul retro c'è Verona con la sua cinta, l'Arena e la basilica di San Zeno. È una mappa del suo potere scolpita nella pietra.
Il recinto del cimitero è chiuso da una cancellata di ferro battuto coronata da statue, con il motivo della scala, simbolo della famiglia, che si ripete ovunque. I primi Scaligeri, invece, riposano in semplici sarcofagi allineati lungo il muro della chiesa.
Fu Mastino II, che aveva conquistato Brescia, Parma e Lucca, a decidere che la famiglia meritava di più. Fece rifare la tomba di Cangrande, circondò il cimitero con la cancellata e si preparò la sua arca: quattro altorilievi con scene dalla Genesi, Mastino sereno nel sonno della morte e sopra, a cavallo, chiuso nell'armatura.
L'ultimo fu Cansignorio, il cui governo finì nel 1375 dopo anni di delitti e congiure. Per la sua tomba, scolpita da Bonino da Campione, spese diecimila fiorini: è l'arca più ricca, a pianta esagonale, con sei santi guerrieri nelle edicole agli angoli, putti intorno al sarcofago e gli apostoli sul pilastro che regge la statua a cavallo.
Su quell'arca Cansignorio fece scrivere che avrebbe potuto essere monarca di molte città d'Italia. Gli altri Scaligeri riposano in sarcofagi più semplici: Mastino I, Alberto I, Bartolomeo I, Alboino, Cangrande II e Giovanni.
Da non perdere
• L'arca di Cangrande I.
• La cancellata in ferro battuto.
• L'arca di Cansignorio.
Lo sapevi?
• La statua equestre di Cangrande in cima è una copia: l'originale è nel museo di Castelvecchio, su un piedistallo disegnato da Carlo Scarpa.
• Il sarcofago originale di Cangrande, scolpito in stile romanico con influssi bizantini, si trova ancora dentro il recinto: quello in alto è stato rifatto più tardi.
• L'arca di Giovanni della Scala, di Andriolo de Santi, fino al 1831 si trovava in un'altra chiesa, prima di essere spostata qui.