Chiesa di Santa Maria Antica

Chiesa di Santa Maria Antica

Via Arche Scaligere, 1-8. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di Santa Maria Antica è una piccola chiesa romanica nel centro storico di Verona, in un angolo di piazza dei Signori, accanto alle arche scaligere. Era la cappella degli Scaligeri, i signori della città, e si riconosce subito da una tomba sopra il portale.

Quella tomba è il sarcofago di Cangrande I della Scala, il più famoso dei signori veronesi, sopra il portale d'ingresso laterale. Sta dentro un arco trilobato e in cima ha la statua equestre del principe, attribuita a Giovanni di Rigino: quella che si vede è una riproduzione, l'originale è al museo di Castelvecchio.

Subito accanto ci sono le arche scaligere, il sepolcro monumentale della famiglia, fatto costruire nel Duecento e nel Trecento. Ospitano i sarcofagi di Mastino I, Alberto I, Bartolomeo I, Cangrande II, Bartolomeo II e quelli più monumentali di Mastino II e Cansignorio.

Fuori la chiesa è nascosta fra gli edifici, e la facciata è poco visibile. Più esposto è il fianco nord, in corsi alternati di tufo e mattoni, come in molte chiese romaniche di Verona.

Dentro è in penombra. Tre navate sono separate da due file di cinque colonne con capitelli squadrati, come grandi cubi senza decorazioni di animali o foglie. La poca luce entra dalle strette feritoie dei muri a fasce di tufo e mattoni.

Sull'altare maggiore c'è una pala con la Presentazione di Gesù al tempio, attribuita ad Antonio Giarola. Del primo edificio restano un pezzo di ciborio murato nella parete e un frammento di mosaico a tessere bianche e nere.

La chiesa è più vecchia degli Scaligeri. Nacque tra il 744 e il 745 per un monastero femminile fondato da due sorelle di origine germanica, Auctonda e Natalia, accanto alla corte dei re longobardi.

Nel 1117 un terremoto distrusse la chiesa longobarda. Fu ricostruita in stile romanico e consacrata l'11 novembre 1185 dal patriarca di Aquileia.

Nel Seicento l'interno si riempì di stucchi barocchi. Tra Otto e Novecento un restauro li tolse per ritrovare l'aspetto medievale: l'intervento fu molto contestato, perché alcune ricostruzioni potrebbero essere state arbitrarie.