Chiesa di Santa Maria in Organo

Chiesa di Santa Maria in Organo

Piazzetta Santa Maria in Organo, 1. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa, in prossimità della porta Organa, esisteva già in epoca longobarda e in seguito diventò un importante monastero benedettino.
Durante la metà del XV secolo, vennero edificati la sagrestia ("la più bella d'Italia" per G. Vasari) e il presbiterio, entrambi impreziositi dalle tarsie lignee di Fra' Giovanni da Verona; negli stessi anni Francesco Da Castello edifi­cava il chiostro e il campanile.
L'interno, vivacemente affrescato, è ricco di im­portanti dipinti di artisti rinascimentali veronesi. Nella cripta (VI - VIII sett.) so­no presenti elementi romani di spoglio.
La facciata incompiuta è opera di Mi­chele Sanmicheli.

Nelle pareti del presbiterio, dietro l’altare maggiore, è addossato il coro in legno di noce che si compone di 41 stalli, 27 nel registro superiore e 14 in quello inferiore. Sul fregio, sopra la cattedra centrale, è intarsiata la data 1499. L’opera, che ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti e restauri, venne realizzata a partire dal 1494 da fra Giovanni da Verona (1457-1525) insieme ad alcuni allievi .
In ogni stallo, con i braccioli decorati da grifoni con volto umano, lo schienale è suddiviso in pilastrini variamente intarsiati e inquadrato da un arco sostenuto da lesene.
Le 27 tarsie rappresentano un sunto dell’arte prospettica italiana nella quale si cristallizza la formula dei “falsi armadi” con vedute di città o paesaggi.
Vi sono riferimenti precisi alla città di Verona, al patrono S.Zeno e alla chiesa di San Maria in  organo.
Il coro venne completato con il leggio realizzato tra il 1500 e il 1501.