Chiesa di Santo Stefano

Chiesa di Santo Stefano

Piazzetta Santo Stefano. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di Santo Stefano sorge a Veronetta, sulla riva dell'Adige, vicino al Ponte Pietra. È una chiesa in gran parte romanica, ma sotto la pietra gialla e il mattone rosso conserva tracce di quindici secoli di storia.

Fuori, la facciata a capanna alterna tufo giallo e cotto rosso. Sopra l'incrocio dei tetti si alza il tiburio ottagonale in mattoni, con sedici bifore su due ordini: a Verona non ce n'è un altro uguale.

Guardando bene i blocchi della facciata si scoprono i graffiti in latino medievale. Sono piccole cronache scolpite nella pietra: un argine crollato nel 1195, l'arrivo dell'imperatore Federico II, qualche battaglia.

Dentro, la pianta a T ha tre livelli: la navata, il transetto rialzato e sotto la cripta, costruita intorno al X secolo. Il soffitto a crociera poggia su otto colonne di marmo rosso veronese e quattro di sienite, probabilmente egizia.

Nel transetto cerca gli affreschi gotici di Giacomo da Riva, con una Madonna che allatta il Bambino (1388), e di Martino da Verona, un'Annunciazione riscoperta per intero nel 1920. Nel presbiterio c'è una cattedra episcopale in pietra, più antica dell'VIII secolo.

Sul fianco sorge la barocca cappella degli Innocenti, o Varalli, costruita tra il 1618 e il 1621. Gli stucchi manieristi ricoprono tutto l'interno, e le pale sono di Ottino, Bassetti e Turchi. Per tradizione custodisce i resti di quattro bambini della strage di Erode.

La storia comincia prima della chiesa. Gli altari dedicati a Iside fanno pensare a un tempio romano, e nel 1998, rifacendo il pavimento, gli archeologi scesero di due metri e mezzo e trovarono le casette dell'età del ferro: i primi abitanti di Verona.

La chiesa nacque poco dopo il 415, quando a Gerusalemme furono ritrovate le reliquie di santo Stefano. Teodorico la fece demolire e poi ricostruire, tra il 532 e il 540. Nel 1117 un terremoto la danneggiò solo in parte.