Loggia del Consiglio

Loggia del Consiglio

Piazza dei Signori, 3. (Apri Mappa)

Descrizione

La Loggia del Consiglio è uno dei gioielli rinascimentali di Piazza dei Signori, a Verona: un portico di otto arcate con sopra quattro grandi bifore, tutto dipinto, e cinque statue sul tetto. Si chiama anche loggia di Fra' Giocondo, ma il celebre frate architetto non l'ha mai progettata.

L'attribuzione a Fra' Giocondo, il frate umanista veronese attivo a Parigi, Venezia e Roma, è un errore dell'Ottocento. Il vero progetto fu opera collettiva di umanisti e costruttori veronesi, tra cui spicca Daniele Banda.

Nel 1451 il Comune cominciò a cercare una sede per il suo Consiglio, e solo nel 1476 deliberò di costruirla in questa piazza, al posto di un vecchio palazzo merlato in cattivo stato. Per dare alla piazza una forma regolare, come voleva il gusto rinascimentale, la nuova facciata fu fatta arretrare. I lavori finirono nel 1493.

La facciata dipinta, come tante a Verona all'epoca, è opera di artisti comacini. Il risultato rappresenta la rinascita umanista della città. Sotto, il portico a otto arcate a tutto sesto; sopra, le grandi bifore con frontoni e paraste scolpite.

Sulla sommità stanno le statue dei veronesi illustri dell'antichità: Catullo, Vitruvio Cerdone, Emilio Macro, Cornelio Nepote e Plinio il Vecchio. Plinio si riteneva nato a Verona.

L'edificio doveva celebrare la città e il suo governo. Ma il Consiglio che si riuniva qui, sotto il dominio veneziano, era in realtà un'istituzione formale, senza vera autonomia. Oggi è sede di uffici e di riunioni, e ospita anche manifestazioni culturali.

Nel 1606 il Consiglio chiese a Girolamo Campagna due altorilievi di bronzo, l'Angelo annunciante e la Vergine Annunciata, che furono messi al centro della facciata. Oggi si trovano al museo presso la tomba di Giulietta. Dentro restano tele del Cinquecento e del Settecento, tra cui il Pomponio Trionfatore di Giambettino Cignaroli.

Sull'arco che unisce la loggia alla Casa della Pietà c'è la statua di Girolamo Fracastoro, medico, poeta e astronomo veronese, scolpita da Danese Cattaneo nel 1559.

Da non perdere
• Le statue sul cornicione.
• La facciata dipinta.
• La statua di Fracastoro.

Lo sapevi?
• Nell'Ottocento la loggia fu usata come pinacoteca civica, ma una relazione del 1837 la descrive più come un deposito.
• Per un periodo all'interno c'era una galleria di 110 medaglioni, erme e busti di veronesi celebri, oggi nella biblioteca civica.
• Il quadro più antico rimasto dentro è del 1566: la Madonna con il Bambino tra san Zeno e san Pietro Martire riceve l'omaggio di Verona, davanti a personaggi della città come Girolamo Fracastoro.