Castelvecchio

Castelvecchio

Corso Castelvecchio, 49c. (Apri Mappa)

Descrizione

Castelvecchio è un castello medievale sull'Adige, in pieno centro a Verona, voluto dagli Scaligeri nel Trecento. Oggi ospita il museo civico, ma da fuori si vede soprattutto una fortezza di mattoni rossi con mura merlate, torri e un ponte fortificato che attraversa il fiume.

Fu Cangrande II della Scala a costruirlo dal 1354, come residenza fortificata e come presidio del cuore della città. Era un castello fatto per difendersi dai nemici ma anche dai cittadini: per questo accanto volle un ponte tutto suo sull'Adige, una via di fuga verso la strada del Tirolo.

Il Ponte Scaligero ha tre grandi archi diseguali: l'arcata maggiore ha una luce di quasi 49 metri. Nel 1945 le truppe tedesche in ritirata lo fecero saltare, e tra il 1948 e il 1951 fu ricostruito fedelmente, com'era. Dell'opera originale restano soprattutto le pile in mezzo al fiume.

Il mastio, l'alta torre accanto al ponte, fu completato nel 1376 da Antonio e Bartolomeo II della Scala. Doveva controllare la città da una parte e dall'altra del fiume. In epoca austriaca, sulla sua terrazza c'era anche un telegrafo ottico per comunicare con le fortezze del Quadrilatero, fino a Mantova.

All'inizio si chiamava castello di San Martino in Aquaro, dal nome di una chiesetta che sorgeva dov'è oggi la Corte d'Armi. Diventò «Castel Vecchio» solo quando i Visconti costruirono sulla collina un castello più nuovo, Castel San Pietro.

L'insieme ha tre parti: la Corte della Reggia, a sud, dove viveva il signore; la Corte d'Armi, a nord, un recinto quasi rettangolare con quattro torri e un fossato asciutto; e in mezzo l'alta cortina delle mura comunali, che esisteva già prima del castello.

Nei secoli fu tutto tranne che una reggia: caserma, arsenale, scuola militare. Le truppe di Napoleone demolirono la Torre dell'Orologio e costruirono una caserma nella Corte d'Armi.

Quello che si vede oggi è in gran parte il frutto del restauro del 1923-1926, che gli ridiede un aspetto medievale: la caserma napoleonica, per esempio, diventò un palazzo scaligero-veneto che non è mai esistito.

Dalla fine degli anni Cinquanta il castello è anche il museo, rinnovato da Carlo Scarpa: sale con opere di Pisanello, Bellini, Mantegna e Rubens, e la statua equestre di Cangrande su un supporto sopraelevato.

Da non perdere
• Il Ponte Scaligero.
• Il mastio.
• La Corte d'Armi.
• Il museo di Scarpa.

Lo sapevi?
• Il ponte era a uso esclusivo del castello: serviva come via di fuga o per far arrivare aiuti dalla Valle dell'Adige.
• I ricostruttori delle torri non rispettarono le altezze originali: nel recinto maggiore le mura sembrano troppo basse rispetto alle torri.