Descrizione
La Tomba di Giulietta è un antico sarcofago di pietra, scoperchiato e vuoto, in una cripta dell'ex convento di San Francesco al Corso a Verona. Secondo la tradizione qui fu sepolta Giulietta Capuleti, l'eroina di Shakespeare: che sia vero è un'altra storia, e il legame è frutto di fantasia.
Il luogo è il convento dei frati cappuccini, del XIII secolo. Il sarcofago è in marmo rosso e si raggiunge dal chiostro, scendendo una scala di pietra fino alla cripta.
L'aspetto di oggi si deve ad Antonio Avena, il direttore dei musei civici che aveva già rifatto in stile la Casa di Giulietta. Negli anni Trenta volle dare al luogo l'aria che i visitatori si aspettavano dalla tomba dell'eroina di Shakespeare, per offrire un altro spazio legato alla leggenda e farne un'attrazione turistica.
Dentro l'ex convento c'è oggi il Museo degli Affreschi «G.B. Cavalcaselle», dedicato al grande storico dell'arte veronese Giovanni Battista Cavalcaselle.
Il museo raccoglie soprattutto affreschi staccati da palazzi e chiese veronesi, per ragioni di conservazione. Le opere vanno dal X al XVI secolo e comprendono frammenti della decorazione di Altichiero nei palazzi scaligeri, un ciclo di Jacopo Ligozzi eseguito con il padre Ermanno e affreschi di Paolo Farinati e Bernardino India, staccati dalle facciate di palazzi veronesi.
Nell'aula della ex chiesa sono esposti a rotazione dipinti dai depositi del museo di Castelvecchio, soprattutto di scuola veronese del Cinquecento e del Seicento, con un gruppo di opere di Giovan Francesco Caroto. Nei sotterranei ci sono anfore romane del I secolo circa.
Una delle sale, la Sala Guarienti, è tra le sedi che la città offre agli sposi per celebrare il matrimonio: il posto giusto per chi sogna un finale diverso da quello di Shakespeare.
Chi arriva per Giulietta trova quindi un luogo diverso da quello che immaginava: una tomba di fantasia dentro un convento vero, con una collezione d'arte da visitare con calma. Qui sono stati portati anche due bronzi dell'Annunciazione di Girolamo Campagna, che un tempo stavano sulla Loggia del Consiglio.
Il luogo è il convento dei frati cappuccini, del XIII secolo. Il sarcofago è in marmo rosso e si raggiunge dal chiostro, scendendo una scala di pietra fino alla cripta.
L'aspetto di oggi si deve ad Antonio Avena, il direttore dei musei civici che aveva già rifatto in stile la Casa di Giulietta. Negli anni Trenta volle dare al luogo l'aria che i visitatori si aspettavano dalla tomba dell'eroina di Shakespeare, per offrire un altro spazio legato alla leggenda e farne un'attrazione turistica.
Dentro l'ex convento c'è oggi il Museo degli Affreschi «G.B. Cavalcaselle», dedicato al grande storico dell'arte veronese Giovanni Battista Cavalcaselle.
Il museo raccoglie soprattutto affreschi staccati da palazzi e chiese veronesi, per ragioni di conservazione. Le opere vanno dal X al XVI secolo e comprendono frammenti della decorazione di Altichiero nei palazzi scaligeri, un ciclo di Jacopo Ligozzi eseguito con il padre Ermanno e affreschi di Paolo Farinati e Bernardino India, staccati dalle facciate di palazzi veronesi.
Nell'aula della ex chiesa sono esposti a rotazione dipinti dai depositi del museo di Castelvecchio, soprattutto di scuola veronese del Cinquecento e del Seicento, con un gruppo di opere di Giovan Francesco Caroto. Nei sotterranei ci sono anfore romane del I secolo circa.
Una delle sale, la Sala Guarienti, è tra le sedi che la città offre agli sposi per celebrare il matrimonio: il posto giusto per chi sogna un finale diverso da quello di Shakespeare.
Chi arriva per Giulietta trova quindi un luogo diverso da quello che immaginava: una tomba di fantasia dentro un convento vero, con una collezione d'arte da visitare con calma. Qui sono stati portati anche due bronzi dell'Annunciazione di Girolamo Campagna, che un tempo stavano sulla Loggia del Consiglio.