Descrizione
Piazza delle Erbe è il cuore di Verona da duemila anni: qui c'era il foro romano, e oggi è un mercato tra palazzi affrescati, torri e monumenti, sotto i teloni bianchi delle bancarelle. Sta a pochi passi da Piazza dei Signori ed è una delle piazze più vive della città.
Il lato nord è dominato dal Palazzo della Ragione e dalla Torre dei Lamberti, alta 84 metri. Accanto, le Case Mazzanti mostrano facciate affrescate nel Rinascimento per circa 400 metri quadrati, quando Verona era chiamata «urbs picta», la città dipinta.
Sul lato opposto sta il barocco Palazzo Maffei, coronato da sei statue di divinità greche: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo. Accanto sorge la Torre del Gardello, del 1370, con il primo orologio a campana documentato in città.
Al centro la fontana di Madonna Verona è fatta di pezzi romani assemblati per volere di Cansignorio: la statua, che porta in mano il motto antico del Comune, viene dal Campidoglio romano. Poco più in là il Capitello, o Tribuna, dove il nuovo podestà riceveva le chiavi della città.
Tra gli archi che uniscono i palazzi pende una costa di balena, probabilmente: nessuno sa da dove arrivi. Forse era un'insegna per le botteghe di spezie che si affacciavano sulla via sotto, e compare per la prima volta in una stampa del Settecento.
Il mercato c'è almeno dal Duecento. Nel 1564 i posti erano fissati con precisione: la lana qui, i polli là, e vicino alla Berlina il «triangolo del vino». Goethe, nel 1786, vi trovò «vere montagne di frutta, di legumi, di aglio, di cipolle».
Su una colonna di marmo bianco veronese, eretta dopo il ritorno di Verona a Venezia nel 1517, nel 1524 fu messo il Leone di San Marco. Nel 1797 i giacobini lo abbatterono con una fune legata al collo. Poi doveva salirvi Napoleone, poi san Zeno, ma alla fine nel 1886 tornò un leone.
Sotto la piazza gli scavi nelle cantine delle Case Mazzanti hanno restituito il pavimento della piazza romana e i resti di un grande edificio antico. Qui il Medioevo e l'età romana sono ancora sovrapposti.
Da non perdere
• La fontana di Madonna Verona.
• Le Case Mazzanti.
• La Torre dei Lamberti.
• La costa di balena.
Lo sapevi?
• Nel 1811 il Consiglio comunale progettò di mettere sulla colonna una statua di Napoleone di 2,67 metri: la caduta del suo dominio nel 1814 la fermò.
• Durante la dominazione veneziana al Capitello si esponevano le teste dei banditi giustiziati, perché qualcuno potesse riconoscerli.
Il lato nord è dominato dal Palazzo della Ragione e dalla Torre dei Lamberti, alta 84 metri. Accanto, le Case Mazzanti mostrano facciate affrescate nel Rinascimento per circa 400 metri quadrati, quando Verona era chiamata «urbs picta», la città dipinta.
Sul lato opposto sta il barocco Palazzo Maffei, coronato da sei statue di divinità greche: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo. Accanto sorge la Torre del Gardello, del 1370, con il primo orologio a campana documentato in città.
Al centro la fontana di Madonna Verona è fatta di pezzi romani assemblati per volere di Cansignorio: la statua, che porta in mano il motto antico del Comune, viene dal Campidoglio romano. Poco più in là il Capitello, o Tribuna, dove il nuovo podestà riceveva le chiavi della città.
Tra gli archi che uniscono i palazzi pende una costa di balena, probabilmente: nessuno sa da dove arrivi. Forse era un'insegna per le botteghe di spezie che si affacciavano sulla via sotto, e compare per la prima volta in una stampa del Settecento.
Il mercato c'è almeno dal Duecento. Nel 1564 i posti erano fissati con precisione: la lana qui, i polli là, e vicino alla Berlina il «triangolo del vino». Goethe, nel 1786, vi trovò «vere montagne di frutta, di legumi, di aglio, di cipolle».
Su una colonna di marmo bianco veronese, eretta dopo il ritorno di Verona a Venezia nel 1517, nel 1524 fu messo il Leone di San Marco. Nel 1797 i giacobini lo abbatterono con una fune legata al collo. Poi doveva salirvi Napoleone, poi san Zeno, ma alla fine nel 1886 tornò un leone.
Sotto la piazza gli scavi nelle cantine delle Case Mazzanti hanno restituito il pavimento della piazza romana e i resti di un grande edificio antico. Qui il Medioevo e l'età romana sono ancora sovrapposti.
Da non perdere
• La fontana di Madonna Verona.
• Le Case Mazzanti.
• La Torre dei Lamberti.
• La costa di balena.
Lo sapevi?
• Nel 1811 il Consiglio comunale progettò di mettere sulla colonna una statua di Napoleone di 2,67 metri: la caduta del suo dominio nel 1814 la fermò.
• Durante la dominazione veneziana al Capitello si esponevano le teste dei banditi giustiziati, perché qualcuno potesse riconoscerli.